lunedì 21 luglio 2014

Hamburger mignon



Buongiorno e buon lunedì!
Oggi il gruppo Light and tasty vi proporrà dei finger food, anzi più precisamente dei canapè o dei bocconcini che potrete inserire nei vostri menù o potrete preparare se avete persone a dieta come ospiti.
Nel mio caso ho inserito dei semplici hamburger, adatti a tutti, con tante verdure per dare colore e non alzare le calorie...vi piacciono?


Ingredienti per 6 canapè

2 fette di pane in cassetta
100g di carne di vitello tritata
3 pomodorini datterino
1 cucchiaino di olio evo
ceci neri lessati
mais
foglioline di rucola e/o spinacio



Tagliare il pan carrè della forma desiderata, io piccoli quadretti, e tostarlo sulla bistecchiera calda.
Porzionare con un cucchiaino la carne macinata (circa 15g per ogni min ihamberger), fare delle palline ben sode con le mani e poi con la forchetta schiacciare in modo da formale la classica rigatura da hamburger.
Ungere con un pennello la griglia della bistecchiera, cuocere a fuoco alto la carne, rigirandola da entrambi i lati.
Assemblare i canapè:  mettere sul pan carrè, le foglie di rucola o spinacio (a piacere) posizionare il mini hamburger cotto e poi in progressione come nella foto, mezzo pomodorino, un chicco di mais dolce (le classiche scatole) e un cece nero lessato precedentemente.
Sono canapè molto colorati, gradevoli e dai sapori comuni, ideali anche per le feste dei bambini.

ecco le proposte delle altre amiche food blogger...

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Bocconcini al salmone con pane ai cereali e cipolle giarratane 

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Smorgasbord, tartine danesi 

Tania del blog Cucina che ti passa : Canapè al salmone e all'italiana

Yrma del blog A fiamma dolce: Polpettine alle lenticchie veg

domenica 20 luglio 2014

Spinacino ripieno per l'Italia nel piatto


Eccoci giunti al giorno 20 in un battibaleno, mi sembrava di essere uscita con la rubrica L'italia nel piatto solo pochi giorni fa......
Siamo invece al 20 luglio e l'estate in pratica non è ancora iniziata, qualche giornata di caldo torrido si è intercalata a tante giornate bigie e piovose.
Nella speranza che il tempo metta giudizio e che il caldo e il sole allietino le nostre giornate, vi proponiamo come argomento "ricette fredde", vale a dire piatti che devono essere serviti a temperatura ambiente o refrigerati... giusto per combattere la calura!
Come rappresentante dell'Emilia Romagna ho proposto un piatto classico, la tasca o spinacino ripieno, che presenta però una farcia agli spinaci.
Sicuramente questo piatto non è così facile da preparare, ci vuole un minimo di manualità a chiudere con ago e filo la carne, inoltre, altro aspetto negativo, è l'uso del forno, cosa che in estate si farebbe volentieri a meno, ma ne vale la pena, essendo veramente gustoso e stuzzicante.
L'aspetto positivo è che può essere preparato con anticipo, meglio il giorno precedente (infatti se risulta ben freddo, il taglio è meno difficoltoso) e questo non è da sottovalutare soprattutto se si hanno ospiti.
In ogni caso se proprio non volete accendere il forno è possibile anche lessarlo, ottenendo così un ottimo brodo da utilizzare  per un risottino veloce.
Ma ora passiamo alla ricetta ...

Ingredienti per 6 persone

uno spinacino o tasca di vitello o manzo (peso circa 1 kg)
200g spinaci lessati
80g salsiccia
100g mortadella
2 uova
60g parmigiano grattugiato,
1 panino raffermo
100ml di latte
1 cucchiaino maggiorana essiccata (meglio se fresca)
 6 cucchiai olio evo
 60 gr. burro
sale e pepe

Mettere in ammollo nel latte il panino raffermo tagliato a tocchetti.
Scaldare in una padella 2 cucchiai di olio, soffriggere gli spinaci per 10 minuti in modo che asciughino.
Tritare gli spinaci ed inserirli in una terrina, aggiungere grana, la salsiccia, la mortadella tagliata a cubetti, le uova,  il formaggio grattugiato e il pane dopo averlo ben strizzato dal latte.
Aggiustare di sale e pepe, aromatizzare con maggiorana.
Prendere lo spinacino, inciderlo con un coltello affilato in modo da formare una tasca (meglio se lo fate fare dal macellaio) riempirlo con l' impasto (non troppo altrimenti fuoriesce) e cucire l' apertura con un grosso ago e refe da cucina.
 Mettere lo spinacino in una teglia col rimanente olio e burro, cospargerlo con un po' di sale, rosolarlo da tutti i lati e poi  mettere nel forno gia' caldo a 200 gradi.
Lasciare cuocere per due ore e se necessario durante la cottura aggiungere un po' di acqua.
Far raffreddare  lo spinacino prima di tagliarlo a fette alte circa 1 cm.
Servire a temperatura ambiente con un'insalata di pomodori.


Ed ora vediamo che "ricette fredde"ci propongono le altre regioni italiane...

Trentino Alto Adige: Pomodori estivi ripieni del blog A fiamma dolce

Lombardia: Torta fredda di patate, fagiolini e raspadura con salsa tonnata del blog Kucina di Kiara

Veneto: Crostini di polenta alla Montelliana del blog Le tenerezze di Ely

Liguria: Insalata di pomodori e bottarga del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna: Spinacino ripieno  qui 

Marche: Suri sottovento del blog La creatività e i suoi colori 

Umbria: Frittata con i fiori di zucca del blog 2 amiche in cucina

Molise: A serbetta  del blog La cucina di mamma Loredana

Campania: Insalata di polpo al profumo di limone del blog I sapori del Mediterraneo

 Puglia: Le friselle del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: La lestopitta ovvero una pitta veloce del blog Il mondo di Rina 

Sardegna: Fregola con verdure all'insalata del blog Arte in cucina

Foto presa dal web



La rubrica L'Italia nel piatto vi augura buone vacanze e vi aspetta a settembre con tante novità!!!!

sabato 19 luglio 2014

Confettura di amarene



Quest'anno le mie piante di amarene sono state piuttosto generose e non potevo proprio ignorare tanti prodotti, tutti buonissimi e soprattutto biologici al 100%.
Così ho pensato di preparare un po' di confettura, semplice senza aromatizzazioni particolari, utile per una colazione sana e gustosa.
Ho utilizzato il bimby, che secondo me per le marmellate e le conserve in genere è ottimale, il termostato che fissa la temperatura a 100°C, riesce ad asciugare il vostro prodotto senza caramellare gli zuccheri, mantenendo così il colore e il sapore.
Ma ecco il mio modo di procedere... e sì perchè questa non può essere considerata una ricetta, è solo una procedura.

Ingredienti

1kg di amarene lavate e denocciolate
1kg di zucchero
1 confezione di addensante (pectina per 1kg di frutta)

Mettere le amarene nel boccale del bimby e impostare 100°C a vel 2 con inserito l'Antiorario (per fare in modo che rimangano i pezzi di frutta), e cuocere per circa 1ora (tempo utile ad asciugare questa tipologia di frutta che presenta molta acqua di vegetazione all'interno).
Aggiungere la busta di addensante, mescolare  a vel 3 per 15 sec.
Cuocere per 5 minuti, vel 2, antiorario,  a varoma. Aggiungere lo zucchero, mescolare e riportare a bollore e continuare a cuocere per altri 5 minuti a vel 2, antiorario, a varoma (valutare la consistenza con la prova piattino, mettere 1/2 cucchiaino di confettura su di un piatto pulito, lasciare raffreddare e poi piegare il piatto cercando di far scorrere il prodotto).
Versare la confettura ancora bollente in vasetti sterilizzati , riempire fino all'orlo, chiudere con un tappo nuovo e capovolgere il vasetto chiuso. Attendere 5 minuti e poi rigirare.
Attendere il raffreddamento completo prima di mettere in dispensa al buio.

Con questa ricetta partecipo al WHB#442, che questa settimana è ospitato da Terry del blog Crumpets &amp Co., vi ricordo inoltre che Weekend Herb Blogging è stato ideato da Katlyn diel blog Katlyn's Kitchen, è organizzato a livello internazionale da Haalo, del blog Cook (almost) anything at least once , è gestito nella versione italiana  da Brii del blog Briggishome

venerdì 18 luglio 2014

Insalata tiepida di ceci neri con mazzancolle


Questo mese e pure il prossimo abbiamo la possibilità di copiare le ricette della Mai, è un evento, non lasciatevelo sfuggire!
Chiedete perchè? Ma perchè è la vincitrice del Recipe-tionist, il gioco di Flavia, del blog Cuoci cuci dici.
Mai è un tipo speciale, una bravissima fotografa, disegnatrice e pure cuoca, ma soprattutto è molto simpatica e creativa, ha un sorriso contagioso, tipico della sua terra: la Spagna.
Non sapevo cosa scegliere dal suo magico blog, poi ho scovato questi ceci neri....mai assaggiati!
Dovevo assolutamente trovarli, e così è stato, nel mio classico negozio per vegetariani...
Mi ha lasciato stupita il profumo, molto accentuato mentre si idratavano, poi dopo la cottura non ho trovato differenze di gusto, forse solo di consistenza...però sono sicuramente molto coreografici!
Uniti poi al porro caramellato e alle mazzancolle sfumate con il brandy, vi assicuro che è un piatto prelibato!
Ho seguito alla lettera la ricetta, unica variazione eliminato il prezzemolo finale, e giusto in onore della Mai, su di una porzione ho spolverizzato un poco di curcuma.
Grazie Mai!!!


Ingredienti per 2:
150g di ceci neri essiccati
18 mazzancolle
1 porro
1 cucchiaio di zucchero moscovado
30ml di brandy
4 cucchiai di olio evo
sale 
2 o 3 cucchiai d'acqua (calda)



Ammollare i ceci in una ciotola con acqua fresca per 24 ore (quelli che ho acquistato erano molto essiccati, quasi raggrinziti), cambiando l'acqua 2-3 volte.
Cuocere in acqua per circa 2 ore, facendo attenzione che non si asciughino troppo.
Pulire le mazzancolle (se sono fresche), togliendo le teste e la corazza e lasciando soltanto la punta della coda (le mie erano surgelate e quindi le ho lasciate scongelare a temperatura ambiente per 1 oretta)
Affettare il porro, dopo averlo mondato e lavato; scaldare l'olio evo in una padella capiente con abbondante olio, dopo qualche minuto, quando è ben rosolato, unire  lo zucchero e un paio di cucchiai d'acqua. 
Aggiungere le mazzacolle, sfumare con il brandy. 
Per ultimo inserire i ceci, giusto per amalgamare i sapori, solo alla fine aggiustare di sale.
Servire tiepida per riuscire ad apprezzare al meglio i sapori.

Con questo piatto partecipo al gioco di Flavia, the Recipe-tionist!

inoltre essendo venerdì e la ricetta non contiene glutine, la inserisco anche nella raccolta 100% Gluten free Friday

giovedì 17 luglio 2014

Insalata da Tiffany: perchè questo è più bello!


Ecco il  nostro nuovo libro dell MT Challenge, ve lo presento con molto orgoglio!
Da oggi è in vendita in tutte le librerie del territorio italiano, su Amazon e IBS  oltre che nel sito dell'editore.
Dopo l'esperienza L'ora del Paté, libro uscito a dicembre, già ristampato, e presentato al Salone del Libro di Torino come caso editoriale dell'anno eccoci a proporvi un'altra nostra sfida .
Nel giugno 2013 la sfida fu la Ceasar salad, ebbe un successo senza precedenti  e da lì  Alessandra Gennaro, curatrice del libro, ha estrapolato tutto il materiale per questo volume.
Troverete tantissime insalate, come non le avete mai viste!
Ci saranno 41 ricette di "insalate da Tiffany", ossia le insalate pensate non come contorni o piatti veloci, ma come vere e proprie protagoniste della tavola, secondo la moda inaugurata da Escoffier &Co al tempo della nascita dell'alta ristorazione. Le foto di queste meraviglie sono tutte ambientate nella Belle Epoche, con pezzi d'epoca originali e preziosi..stile Liberty alla massima potenza!
Ci sono poi 53 "pezzi facili", vale a dire insalate nel senso più classico del termine, queste invece sono corredate da illustrazioni e disegni prodotti dalla superlativa Mai Esteve.
Inoltre troverete condimenti: emulsioni stabili e instabili, aceti, olii, sali aromatizzati, citronette, vinaigrette, maionesi e tutto quanto serve per condire l'insalata in modo da renderla originale e sempre diversa.
Vi è come sempre anche una parte storica per rievocare il periodo della nascita di questi piatti e una parte più tecnica con consigli, attrezzature e indicazioni specifiche.

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco.
La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall'apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all'arte, alla musica e al gusto.

ed ecco la Carta d'Identità

Titolo : Insalata da Tiffany
Casa editrice: Sagep editori
Collana: i libri dell'mtc
Curatore editoriale: Alessandra Gennaro
Fotografie: Paolo Picciotto
Illustrazioni: Mai Esteve
Impaginazione: Barbara Ottonello
Editor: Fabrizio Fazzari
Prezzo 18 euro

Ora capite perché questo è più bello (#questoepiubello) ... è il numero di autori che sorprende e da lì, il numero di ricette, quindi che aspettate?  Correte ad acquistarlo!!!!!

mercoledì 16 luglio 2014

Pasta con nasello e carote



Le proposte di oggi del gruppo IDEA MENU sono per un pranzetto al mare... e voi quando andate al mare che cosa vi piacerebbe trovare in tavola?
A me: pesce, sempre e comunque!
Molto probabilmente questi sono i gusti classici, forse perché si ha la convinzione che pesce, crostacei o molluschi in genere siano più freschi e quindi tutti a cucinarli e/o ordinarli al al ristorante.
Sull'onda di questa convinzione abbiamo creato un menù ad hoc.
Mi sono occupata della preparazione del primo piatto ed ho cercato di riprodurre un piatto che viene servito nell'hotel dove trascorro le mie vacanze solitamente, e mi sembra pure di esserci riuscita!



Ingredienti per 4 persone

350g di pasta di semola corta
200g di nasello fresco
2 carote medie
1 scalogno
2 cucchiai di olio evo
50ml di panna fresca
sale e pepe




Scaldare l'olio, aggiungere lo scalogno tritato e le carote, una affettata con il pelapatate formando tanti nastri e l'altra grattugiata.

Cuocere 3-5 minuti, aggiungendo un poco di acqua, se si asciugasse troppo.

Unire il pesce, cuocere per 5-6 minuti.

Aggiustare di sale e solo a fuoco spento aggiungere la panna.

Far bollire abbondante acqua salata, cuocere la pasta, meglio se corta, secondo i tempi indicati sulla confezione, scolare e passare in padella velocemente per condirla nel migliore dei modi.

A piacere può essere servita con una macinata di pepe.


Ed ecco il menù al completo.....si aprono le danze con un aperitivo


Cocktail analcolico all'ananas di Tania del blog Cucina che ti passa

Gamberi alla griglia con vinaigrette al miele di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Pasta con nasello e carote che trovate qua sopra

Sogliola al cartoccio di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Cheesecake con albicocche caramellate di Linda del blog Una famiglia ai fornelli

lunedì 14 luglio 2014

Pesca Melba light

Buongiorno e buon lunedì, oggi il gruppo Light and Tasty vi delizierà con ricette a base di
PESCA
un classico frutto estivo, che già riempie i nostri cesti di frutta e continuerà ad essere presente fino a fine settembre, buonissimo sia con i piatti dolci sia con quelli salati  e ci colma di vitamine e sali minerali.
La ricetta che oggi vi propongo è un rifacimento della classica Pesca Melba, attribuita allo chef Escoffier durante periodo londinese, che creò in onore della leggendaria cantante d'opera australiana Nellie Melba[da lui molto ammirata.
Come avevo già fatto con la pera Elena (qui), anche in questo caso ho cercato di alleggerire al massimo la ricetta.
Le pesche sono tal quali, invece di cuocerle nello sciroppo di zucchero, il gelato alla vaniglia è sostituito con gelato light allo yogurt (in pratica yogurt montato in gelatiera), ho preparato uno sciroppi leggerissimo di lamponi e aggiunto qualche frutto fresco...insomma che mi dite, vi piace?

Ingredienti per 2 persone

2 pesche noci
12 lamponi
2 cucchiaini di zucchero
375g di yogurt magro bianco
3 cucchiaini di miele



Preparare il gelato a base di yogurt con la gelatiera: mescolare miele e yogurt finchè non risulti ben amalgamato, inserire nella gelatiera già raffreddata e azionare (in 10-15 minuti si formerà visto la quantità irrisoria).

Tagliare le pesche (senza pelarle visto che sono quelle noci) metà metterla nel bicchiere di servizio, l'altra metà tagliarla a cubetti e metterla tutt'attorno.

Preparare la salsa ai lamponi: mettere 6 lamponi in un pentolino con lo zucchero, mescolare e scaldare finchè non si forma la salsa (3-5 minuti) (filtrare se non vi piacciono i semini...io li adoro!).

Lasciare raffreddare.






A questo punto assemblare:

mettere una grande pallina di gelato sulle pesche,

bagnare con la salsa di lamponi,

decorare con lamponi freschi.




ed ora andiamo a conoscere le altre proposte:

Carla Emilia del blog Un'arbanello di basilico:  Cheesecake sullo stecco

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Gelo di pesca all'amaretto

Eva del blog In cucina da Eva: Involtino pesche 

Yrma del blog A fiamma dolce: Crumble di pesche veg

sabato 12 luglio 2014

Queijadinha, dolcetto brasiliano al formaggio



Questi dolcetti brasiliani sono davvero particolari, bocconcini al cocco con formaggio... strano vero?

Mi hanno incuriosito parecchio e, visto l'amore di mio figlio per il cocco e il formaggio, dovevo assolutamente cimentarmi.
Il formaggio che di solito viene utilizzato è il queijo de minas curado, un formaggio fresco a base di latte bovino crudo. Naturalmente qua non si trova, ma invece di utilizzare un'altro tipo di formaggio fresco ho provato a sostituirlo con il Parmigiano, l'idea è stata ottima. Il sapore del nostro Parmigiano ha compensato la dolcezza del latte condensato e arricchito di aromi questi delicati bocconcini rendendoli decisamente più piacevoli.
Inoltre sono davvero semplici da preparare... provate anche voi!

Ingredienti per 12 dolcetti
100g di latte condensato
100g di cocco grattugiato
100ml di latte
1 uovo
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiai di zucchero





Sbattere l'uovo intero con il latte condensato, unire il formaggio, lo zucchero e il cocco.

Aggiungere lentamente sempre mescolando il latte, in modo che il cocco assorba il latte completamente formando un composto piuttosto lento.





Posizionare dei pirottini di carta nella teglia da muffin e inserire il composto formando dolcetti dello spessore di circa 3-4 cm, con un cucchiaino lisciare la superficie.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 18 minuti.

Dopo averli sfornati, tagliare il pirottino essendo troppo alto per lo spessore tipico dei queijadinhas.

Raffreddare prima di servire.



Con questa ricetta partecipo alla Competizione Gastronomica Internazionale CrossCooking organizzata dal Parmigiano Reggiano


e alla raccolta Mondiale di Yrma del blog A fiamma dolce


mercoledì 9 luglio 2014

Clafoutis alle albicocche


Oggi vi propongo questo dolcetto delizioso che ho copiato pari pari da Cinzia.
Avevo albicocche in abbondanza, quest'anno i miei alberelli hanno deciso di accontentarmi, e quindi non sapendo più come consumarle ho sfruttato questa ricetta, semplice, veloce e quasi dietetica. In forno si gonfierà a dismisura... rendendovi veramente orgogliose e curiose di assaggiare, poi purtroppo si abbasserà inesorabilmente, rimanendo però soffice e gustoso.
Dimenticavo...potete prepararlo anche con altra frutta... non c'è problema, potete sbizzarrirvi!

Ingredienti

80 gr di farina bianca 00
80 gr di zucchero semolato
2 uova medie
300 ml di latte
2 cucchiai di maraschino
10 albicocche medie mature
10g di burro
zucchero di canna (metà chiaro e metà demerara)




Imburrare la tortiera da forno con il burro. 
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ferma (ma non troppo!).
Miscelare i tuorli con la farina, la zucchero e il latte (io con Bimby Vel. 4 per 6-7 secondi).
Amalgamare i bianche a neve unendoli mescolando dal basso verso l'alto, cercando di non smontarli.
Aggiungere per ultimo il liquore. 
Lavare, mondare e tagliare a spicchi le albicocche, disporle nella teglia (se non sono ben mature consiglio di spolverizzare di zucchero), coprire con il composto a base di uova. Spolverizzare con lo zucchero di canna  e cuocere a forno caldo  (180°C) per circa 30 minuti.
 Servire tiepido o anche a temperatura ambiente.

Questa ricetta partecipa al WHB#441 che questa settimana è ospitato da Simona del blog Briciole
Il WHB è una iniziativa creata da Katlyn del blog  Kalyn's Kitchen, gestito, nella versione internazionale, da  Haalo del blog Cook (almost) anything at least once  e nella versione italiana da Brii del blog  Briggishome.



lunedì 7 luglio 2014

Peperoni alle mandorle


Buon lunedì!
L'argomento di oggi per la rubrica Light and Tasty sarà i PEPERONI... un ortaggio di stagione, gustoso e profumato.
I peperoni hanno tante proprietà grazie alla loro composizione, risultano infatti ricche di fibre, di Vitamina C e Provitamina A, quest'ultima in estate è importantissima per l'abbronzatura!
Purtroppo a molte persone risultano poco digeribili, per questo si consiglia di spellarli, vale a dire togliere quella sottile pellicina che li ricopre.
Questa procedura consiste di passarli in forno a 200°C per 15-20 minuti (funzione grill) o sulla fiamma diretta del fornello (in questo caso non soffrirete il caldo, ma dovrete pulirlo successivamente... valutate cosa preferite!), e successivamente introdurli in un sacchetto di carta finchè non risultano tiepidi.
Solo a questo punto di potrà eliminare la pellicina con l'aiuto di un coltello.
Oggi vi propongo una ricetta tratta da una rivista del mese scorso, che ho già preparato diverse volte in quanto ha incontrato in pieno i gusti della famiglia, provatela e fatemi sapere...

Da La Cucina Italiana - giugno 2014


Ingredienti per 6 persone
1,2 kg di peperoni gialli e rossi
400g di pomodori
100g di mandorle
80g di olio evo
50g di uvetta
2 cucchiai di aceto di mele
1 cucchaio di zucchero
sale

Mondare i peperoni, togliendo il picciolo, i semini, i filamenti e tagliarli a cubetti (se volete pelarli è meglio non mondarli ma farli quando solo ancora interi).
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida.
Scaldare l'olio in un'ampia padella, aggiungere i peperoni, rosolare per 2-3 minuti.
Sfumare con aceto di mele, aggiustare di sale e unire lo zucchero.
Coprire con coperchio e mantenere a fuoco basso per 10 minuti, aggiungere i pomodori tagliati in 4 (io piccadilly), cuocere ancora 5 minuti.
Spolverizzare con mandorle pelate a tocchetti.
Servire a temperatura ambiente.


Ed ora vediamo un po' che ci propongono le altre amiche di pentola....

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Gratin di friarelli al pecorino 

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Peperoni ripieni leggeri 

Eva del blog In cucina da Eva: Toast di peperoni filanti

Tania del blog Cucina che ti passa: Peperoni e carote in padella

Yrma del blog A fiamma dolce: Peperoni all'indiana