giovedì 23 ottobre 2014

Lasagne all'uva caramellata con besciamella al taleggio, culatello e mandorle



Le lasagne.... il piatto più buono del mondo!
Lo diceva anche Ciuchino,  uno dei protagonisti del film Shrek, bastava la parola lasagna per farlo sbavare...
Molto probabilmente questo effetto risulta condiviso, infatti quando Sabrina, vincitrice della sfida 41 dell'MTC, ha proposto questo piatto, il gruppo è andato in visibilio.
Da emiliana spesso le lasagne vengono portate in tavola, la classica con ragù di carne e besciamella, anche se ammetto la pasta all'uovo la compro o al massimo, ma raramente, se la impasto per tirarla poi uso la macchinetta.
Il bello della sfida invece, era, oltre a dare sfogo alla creatività nella farcitura, nel tirarla a mattarello...e qui  ti voglio!!!!!!
Ci ho provato, non è andata nemmeno male, anzi dopo la sfida delle tagliatelle (qui) mi considero quasi una sfoglina (ma dove????), ma il bello di questo piatto è stato l'abbinamento dei sapori.
Ho utilizzato tutti prodotti di prima qualità, dal taleggio Dop, al culatello di Zibello, importante anche l'uso dell'uva, senza vinaccioli, di cui non ne conoscevo l'esistenza.
Fatto sta che il tutto funzionava... ringrazio Mirco, un caro amico,  per avermi dato utili spunti a costruire questa lasagna!!!


Ingredienti per 4 persone

per la pasta
100g di semola di grano duro
200g di farina 0
3 uova
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale

per l'uva caramellata
350g di uva bianca sgranata senza semi (varietà Thompson)
20g di zucchero di canna
20g di burro
100ml di Colli Piacentini Malvasia Passito


per la besciamella al taleggio
50g di burro
50 di farina bianca
500ml di latte
sale e pepe
200g di taleggio dop

120g di culatello di Zibello
100g di taleggio
1 cucchiaio di olio evo
mandorle sgusciate



Preparare la pasta: unire  la semola con la farina, aggiungere le uova sbattute, il sale e l'olio. Impastare manualmente o con l'impastatrice e aggiungere un poco di acqua tiepida, se dovesse sembrare troppo asciutto. Quando l'impasto è ben amalgamato (la mia nonna diceva che la pasta "deve scrocchiare", cioè quando impasti si devono sentire come delle bolle che scoppiettano), lasciare riposare  per 30 minuti una ciotola coperta in modo che non si secchi.
Tirare la sfoglia con il mattarello, cercando di fare una sfoglia sottile (ho diviso la pasta in quattro panetti, visto che non ho dimestichezza ed ho iniziato a lavorare di mattarello...).
Nella sfoglia ritagliare 6 rettangoli (faccio di solito 6 strati) delle dimensioni della teglia che si vuole utilizzare, appoggiarli su un vassoio e fare asciugare per un paio di ore, girandoli di tanto in tanto.
Con la pasta avanzata si può preparare dei maltagliati (dose per 3 persone).





Nel frattempo preparare l'uva, sgranare, lavare e tagliare in due ogni acino.
Sciogliere in una padella il burro, aggiungere l'uva, saltare per 1 minuto, cospargere con lo zucchero e sfumare con il vino a fiamma alta.







Tagliare il taleggio dop a piccoli cubetti (2cm x2cm)  dopo aver tolto la crosta.

Preparare la besciamella: in una casseruola far sciogliere il burro su fiamma bassa, poi amalgamare la farina mescolando bene e cuocendo per circa 1-2 minuti. Fare attenzione a non farle prendere troppo colore (questo impasto si chiama roux). Aggiungere latte precedentemente scaldato, poco alla volta soprattutto all'inizio, cercando di farlo assorbire in modo uniforme (così si evitano i grumi), man mano che si forma la salsa si può aggiungere quantità maggiori fino a terminare il latte, mantenendo mescolato il composto.
Far cuocere una decina di minuti dalla presenza delle piccole bollicine e infine aggiungere sale, pepe, e taleggio a  pezzetti. Mescolare fino a sciogliere il formaggio completamente.


A questo punto è possibile scottare la pasta: in una pentola di acqua bollente salata aggiungere 1 cucchiaio di olio evo (utile a non far attaccare la pasta se si dovesse arrotolare su se stessa), immettere la pasta (1 strato alla volta), attendere 1-2 minuti al massimo, scolarla con la schiumaiola in una ciotola colma di acqua fredda e ghiaccio (per fermare la cottura), quando la pasta è fredda, distendere  su un canovaccio da cucina, procedere con tutti i pezzi di sfoglia.

Assemblare la teglia: sul fondo mettere uno strato leggero di besciamella al taleggio, poi la pasta, altra besciamella, uva caramellata, qualche cubetto di taleggio, pezzetti di culatello affettato, mandorle tritate grossolanamente, ricoprire con besciamella.
Continuare così fino a finire tutte le sfoglie e gli altri ingredienti, terminare con la besciamella.

Cuocere in forno statico ben caldo a 180°C per 20 minuti,  passare alla funzione grill per 10 minuti, spegnere il forno e lasciarle riposare almeno 10 minuti prima di servirle (i tempi di cottura sono indicativi, dipende dal forno, in ogni caso il riposo è essenziale per riuscire a assaporare al meglio tutti i gusti).

Con questa ricetta partecipo alla 42 esima sfida dell'MTC

martedì 21 ottobre 2014

Kumara Pie - Torta di Batata


Anche oggi vi propongo una ricetta di Samoa, siamo in Oceania e non possiamo non sfruttare le materie prima di questa magnifica isola, quindi frutti esotici e patate  a gogo!!!!
Questa ricetta l'ho tratta da qui, ma come sempre l'ho rielaborata, le batate mi sembravano un po' troppe (3 libbre = 1 36 Kg) così ho ridotto a 800g.
Dopo averla assaggiata però  mi sembrano ancora troppe, quindi se la rifarò inserirò le dosi che ho riportato qua sotto.
Potrebbe essere un'idea anche aggiungere qualche pezzetto di ananas nel composto che risulta un poco asciutto, simile ad un purè .
Nella ricetta sottostante ho già inserito le varianti di mio gusto, altro particolare l'altezza di questo dolce non dovrebbe superare  i 4 cm...ma sempre a mio parere...


Ingredienti

600g di batate
80g di burro
2 uova
2 cucchiai di zucchero di canna
6 cucchiai di succo di ananas
cannella
noce moscata
5 fette di ananas
zucchero di canna per la superficie




Cuocere a vapore le batate dopo averle pelate e mondate (con il bimby mettere 1 litro di acqua nel boccale, impostare cottura a varoma per 30 minuti vel 1 e inserire pezzetti di batata nel vassoio varoma).

Passare le batate allo schiaccia patate, unire lo zucchero, il burro fuse, il succo e le uova.

Mescolare molto bene, aromatizzare con la noce moscata e la cannella (a piacere io molta cannella!!!).

Ungere uno stampo da forno con una noce di burro, inserire il composto e appiattirlo con un cucchiaio, decorare con le fette di ananas e spolverizzare la superficie con zucchero di canna.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti, servire freddo o tiepido.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA,  che per la lettera A di Apia (Samoa) è ospitato da Marta del blog Mangiare è un po' come viaggiare (mai nome di blog è risultato così indovinato!!!!)

lunedì 20 ottobre 2014

Crema di zucchine allo yogurt


Buongiorno e buon lunedì!

Anche oggi noi della rubrica Light and Tasty siamo in verde...oltre che al verde!!!!

A parte gli scherzi, anche questa settimana proponiamo piatti leggeri e con gusto, ma di colore verde.
Gli ortaggi di questo colore sono degli ottimi disintossicanti.....quindi dobbiamo approfittarne!



Ingredienti per 4 persone

800g di zucchine
200g di patate
600ml di acqua
125g di yogurt magro non dolce
2 cucchiai di olio evo
1 cipolla
sale e pepe







Tagliare a cubotti le zucchine spuntate, pelare le patate.

Scaldare l'olio, aggiungere la cipolla dopo averla affettata sottilmente, rosolare a fuco basso per qualche minuto, inserire le verdure e aggiungere l'acqua.

Cuocere per 40 minuti con coperchio.

Spegnere la fiamma, attendere 10-15 minuti, frullare il tutto con il minipimer, aggiungere mezza dose di yogurt e aggiustare di sale.

Porzionare nei piatti, decorare con un cucchiaino di yogurt e macinare sopra un poco di pepe.

Ottimo a tutte le temperature, caldo, tiepido, freddo...adatto per ogni stagione!!

Ed ora andiamo  a curiosare negli altri blog.....

Torta di scarola verza e spinaci di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Insalata di spinacino, noci e caprino di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Risotto con uva di Eva del blog In cucina da Eva

Coste con patate in umido di Tania del blog Cucina che ti passa
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Farifrittata di ceci con zucchine di Yrma del blog A fiamma dolce

venerdì 17 ottobre 2014

Mousse di Mango

MA CHE BELLO!
Siamo a Samoa, isola dell' Oceania,  prima tappa del giro del mondo organizzato dal gruppo dell'Abbecedario. Non sapete niente di questo viaggio? ma come ?
Ecco qui troverete spiegato tutto quanto e se vorrete partecipare ci farebbe molto piacere.
Non c'è obbligo alcuno, solo preparare il trolley e viaggiare con noi seguendo le date e i paesi, immergendosi nella gastronomia locale.
Il dolce che ho preparato oggi è delizioso e la ricetta l'ho estrapolata da qui, con solo qualche piccola variazione, nelle dosi e nelle porzioni.
Il risultato è ottimo, unico consiglio è di passare al setaccio o ad un colino la purea di mango per evitare di trovare i filamenti del frutto  nella mousse, risulta antipatico trovarsi in bocca questi filini mentre si degusta un prodotto così vellutato.




Ingredienti per 4 persone

1 mango (330g)
100ml di panna da montare
60ml di acqua
30g di zucchero
5g di gelatina in polvere
1/2 lime (succo)









Sciogliere la gelatina in acqua, aggiungere 5g di zucchero, mescolare, attendere 10 minuti, rimescolare,  scaldare al microonde la gelatina sciolta per 40 sec max potenza, mescolare bene (deve bollire).

Nel frattempo mondare il mango, tagliarlo a cubetti e frullarlo, con aggiunta di 10g di zucchero.

Preparare il topping: utilizzare 100g di mango frullato con la gelatina,  unire il succo di lime e 15g di zucchero.

Montare la panna con le fruste.

Unire il mango rimanente alla panna, cercando di non smontarla e amalgamandola con movimenti dal basso verso l'alto.

Mettere la mousse in bicchieri trasparenti (4 bicchierini), raffreddare in frigo per 30 minuti.

Ricoprire con il topping al mango e lime.

Tenere in frigo almeno 2 ore prima di servire.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA,  che per la lettera Adi Apia (Samoa) è ospitato da Marta del blog Mangiare è un po' come viaggiare (mai nome di blog è risultato così indovinato!!!!)

giovedì 16 ottobre 2014

Sorbetto alla Malvasia DOC Colli Piacentini

Buongiorno, oggi la rubrica l'Italia nel piatto festeggia la vendemmia appena terminata, trattando l'argomento vino.
L'Italia sappiamo tutti che è una terra decisamente vocata per la coltura della vite, ogni angolo del suo stivale, a suo modo riesce a donarci, anche grazie a sapienti e capaci viticoltori ottimi prodotti.
Da Nord a Sud abbiamo ottimi vini,
Un vino viene caratterizzato prima di tutto dal vitigno con cui è prodotto, e poi anche dalle caratteristiche del terreno, dalla posizione geografica, dal clima,  dall'umidità, dalla esposizione solare della vigna, in sintesi dal "terroir", come dicono i francesi :)
Per questo, la nostra terra così varia dal punto di vista geografico, ci dona prodotti superlativi e molto diversi fra loro,dobbiamo imparare ad apprezzarli e a farli apprezzare.
Personalmente vi parlerò della Malvasia Dolce DOCColli Piacentini.
Il vitigno utilizzato per vinificarla è la Malvasia di Candia Aromatica, un vitigno straordinario, coltivato in diverse province dell'Emilia Romagna, nell'Oltrepo' Pavese e nell'Alessandrino, ma è proprio qua che ha trovato l'ambiente ideale per esprimersi.
E' un vino bianco, dal colore giallo paglierino, profumo aromatico, floreale, il gusto può essere molto diverso a seconda di come si è vinificato.
Può essere di tipologia fermo frizzante, dolce, secco, passito,  spumate... in pratica come lo desiderate!
Tutto dipende da come viene vinificato e a che punto di maturazione verrà colta la bacca. Decisamente versatile, direte voi, e infatti è così!

Per la preparazione del mio sorbetto ho preso punto da qui, facendo però qualche variante, preferisco non aggiungere albumi a crudo nei gelati- sorbetti.
Ho utilizzato una malvasia dolce, di buon corpo e molto aromatica (caratteristica tipica di questo vino: è profumatissimo!) e il risultato è stato eccellente.
Consiglio il consumo di questo a fine pasto come dessert, magari dopo una cena a base di pesce.


Questo sorbetto potrebbe essere  servito  a metà pasto per "sgrassare il palato" e predisporlo ad altri gusti, in questo caso sarebbe meglio scegliere una malvasia con una certa acida, oppure si aggiungere un po' di succo di limone,  questo per riuscire ad ottenere l'effetto desiderato, che poi è tipico del sorbetto al limone.



Ingredienti
175g di acqua
150g di zucchero
250ml di Colli Piacentini DOC Malvasia Dolce
Meringa italiana: 35g di albume, 15ml di acqua, 15g di zucchero







Unire in un recipiente l’acqua e lo zucchero, scaldare mescolando  fino a dissoluzione dello zucchero stesso, spegnere e lasciare raffreddare.

Aggiungere il vino e mettere in frigorifero.

Preparare la meringa italiana: scaldare l'acqua in una piccola pentola con lo zucchero fino a 121°C.

Montare l'albume con le fruste in modo da renderlo bene spumoso, aggiungere lo sciroppo che avrà raggiunto la temperatura e continuare  a montare finchè non ritornerà a temperatura ambiente.

Amalgamare i due composti, anche utilizzando le fruste anche se  naturalmente tenderanno a separarsi.

Inserire in gelatiera e accender il programma gelato, dopo circa 20-30 minuti il tutto si tramuterà nel sorbetto ben amalgamato.

In mancanza della gelatiera è possibile mettere in freezer e mescolare con il minipimer ogni ora per circa 6-8 ore.

Si conserva in freezer, in vaschette di alluminio usa e getta, avendo l'accortezza di chiuderle con la pellicola, che deve essere appoggiata e radente al sorbetto.

Estrarre dal freezer appena prima di servire, infatti vista la presenza dell'alcol del vino la consistenza risulta perfetta!!!

Ed ora andiamo a curiosare nelle altre regioni....

Trentino-Alto Adige:  Vellutata al vino Lagrein  del blog A fiamma dolce

 Friuli-Venezia Giulia: Colli orientali del Friuli Picolit  DOCG del blog Il piccolo Artusi

Lombardia: I vini DOC di San Colombano al Lambro del blog La kucina di Kiara

Valle d'Aosta: Viticoltura in Valle d'Aosta del blog A tutto pepe

Liguria: Il Rossese e le trippe accomodate  del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna: Sorbetto alla Malvasia DOC Colli Piacentini qui

Toscana: Pane, vino e zucchero del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Vino di visciole e straccadenti del blog La creatività e i suoi colori

Abruzzo: Il Vino Pecorino d'Abruzzo del blog Il mondo di Betty

Molise:Vini e cantine del Molise: la Tintilia del blog La cucina di mamma Loredana

Lazio: Anguilla alla marinara del blog Beuf a la mode

Umbria: Bocconcini di Mailae con Prugnole e Rubesco del blog 2 Amiche in cucina

Campania: Piedirosso Bio Igt Campania del blog I sapori del Mediterraneo

Puglia:  Macedonia di frutta al Moscato di Trani -del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Greco di Bianco, il vino più antico d'Italia del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Gelatine allo Zibibbo di Burro e vaniglia


e non dimenticate di visitare il nostro blog L'Italia nel piatto

mercoledì 15 ottobre 2014

Risotto alla ragnatela per la festa di Halloween



Avete già pensato a qualche idea simpatica e sfiziosa da preparare per Halloween?
Qualche dolcetto da regalare ai ragazzini che suonano alla porta o qualche piatto da servire nel caso facciate una festicciola in casa?
Ecco il gruppo Idea menù voleva oggi lasciarvi qualche spunto originale... speriamo di essere riusciti nell'intento...


Ingredienti per 2 persone
150g di riso carnaroli
2 cucchiai di olio evo
1 scalogno
200ml di latte intero
30g di Parmigiano reggiano grattugiato
10g di burro
brodo vegetale
sale
aceto balsamico tradizionale




Soffriggere lo scalogno nell'olio caldo, inserire il riso e tostarlo a fuoco alto per 1-2 minuti.
Cuocere aggiungendo un mestolo di brodo caldo alla volta, lentamente fino ad assorbimento, dopo 10 minuti di cottura  per circa latte caldo e continuare a mescolare fino a cottura (il mio riso riportava sulla confezione 16 minuti).
Aggiustare di sale. Spegnere il fuoco, aggiungere il burro e il formaggio mantecando.
Mettere un anello nel piatto di portata, aggiungere il risotto, pressarlo bene con un cucchiaio. Attendere un paio di minuti prima di togliere l'anello.
Con l'aiuto di uno struzzicadente immerso nell'aceto balsamico tradizionale, disegnare la ragnatela sulla superficie.

Ed ora andiamo a curiosare negli altri blog, chissà che proposte divertenti...

Fiori di Maga Magò di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Muffins di Halloween di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Vasi di terra e vermi per Halloween di Tania del blog Cucina che ti passa

lunedì 13 ottobre 2014

Guacamole a modo mio


Buongiorno!

Oggi per la rubrica Light and Tasty presentiamo ancora una volta..... piatti verdi!
E già, questo è il mese della disintossicazione!

Per l'occasione ho scelto di proporre la salsa guacamole, una salsa messicana, che ormai è famosa in tutto il mondo e di cui ci sono tante varianti, tra cui la Tex-Mex che di light proprio non ha nulla, visto la presenza di maionese!

Io vi descrivo la mia ricetta, semplicissima da preparare e davvero gustosa, e senza aggiunta di grassi! Infatti gli unici grassi presenti sono quelli dell'avocado con le sue kcal 160 per 100g.


Questa salsa è ottima con le chips, le tortillas ma anche con il pane o crackers....






Ingredienti
1 avocado maturo
1 pomodoro perino
1 falda di peperone  giallo
1/4 di cipolla piccola
1/2 lime
1/2 peperoncino
sale

Preparare le verdure  tagliate a tocchetti: pelare il pomodoro, togliere i semini e tagliare la polpa; pelare la cipolla, affettarla sottilmente e poi tagliare a cubetti, lo stesso fare con il peperone e il peperoncino.

Pelare l'avocado, per ultimo, tagliare e spremere sopra il lime, per evitare che si ossidi, è un frutto molto delicato e deve stare a contatto con l'aria il meno possibile, l'acidità del lime lo aiuta ad evitare l'ossidazione.

Con una forchetta schiacciare bene l'avocado formando una specie di crema, a questa aggiungere gli altri ingredienti tagliati, mescolare e aggiustare di sale.

Mettere in una terrina e ricoprire con pellicola facendola aderire alla salsa.


Si consiglia di prepararlo all'ultimo minuto.


ed ora ecco le altre proposte IN VERDE....

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico Crema verde

Cinziadel blog Cinzia ai fornelli  Vellutata di zucchine col Bimby 

Tania del blog Cucina che ti passa Strozzapreti con broccoli 

Yrma del blog A fiamma dolce Involtini di cavolo nero alle zucchine

domenica 12 ottobre 2014

Pabassinos, biscotti sardi per Quanti modi di fare e rifare


Oggi noi del gruppo di Quanti modi di fare e rifare siamo andate a "biscottare" da Pinko Pallino.
Abbiamo preparato dei biscotti sardi, i Pabassinos o Pabassinas,il nome dipende dalle zona, che vengono consumati per la festività dei Santi e dei morti. Venivano regalati ai bambini che andavano di casa in casa a fare la questua per i morti, oppure venivano lasciati sulle tavole apparecchiate la notte del primo novembre per le anime dei cari defunti. Queste tradizioni sono sempre molto affascinanti, non trovate anche voi?
Non avevo mai assaggiato questi biscotti e nemmeno avevo usato nella pasticceria secca lo strutto, devo dire che sono eccezionali, e mi hanno dato una gran soddisfazione, prima di tutto per la ricetta che era perfetta e descritta nei minimi particolari e poi perchè sono proprio buoni!!!!
Croccanti, non troppo dolci e quel lieve aroma di anice dà la marcia in più al sapore.
Grazie Pinko, è stata una piacevole scoperta, anch'io li preparerò per la festa di Ognissanti, e li lascerò sul tavolo quella notte, ci tengo a farli assaggiare a qualche anima speciale!

Ingredienti per 20 biscotti
170g di farina
80g di nocciole tostate
50g di uva sultanina
45g di zucchero
45g di strutto
1 uovo
10g di semi di anice
6g di lievito per torte
scorza di limone grattugiata
per la glassa
150g di zucchero
4 cucchiaini di acqua
3 cucchiaini di succo di limone
codette colorate

Dopo aver messo l'uvetta in ammollo in acqua fredda e lasciata per un paio di ore (ricordare sempre di lavarla più volte, in quanto spesso è trattata con anidride solforosa), tritare grossolanamente le nocciole.

In una ciotola inserire la farina, il lievito, lo zucchero, la scorza di limone, lo strutto, l' uova intero, iniziare ad impastare, una volta amalgamato il tutto unire i semi di anice, l'uva passa strizzata ed asciugata con la carta assorbente, le nocciole.

Lasciare riposare per una mezz'oretta in frigorifero e poi schiacciare con un mattarello in modo da formare una sfoglia di circa 1 cm di altezza.

Con la rotella della pizza o un coltello a lama liscia, tagliare tanti rombi.

Cuocere in forno ben caldo, 180°C per 20 minuti funzione lievitati,  quando risultano ben colorati saranno cotti.

Lasciar raffreddare e nel frattempo  preparare la glassa: mettere lo zucchero a velo in una ciotola e bagnare a poco a poco con acqua e succo di limone (un cucchiaino alla volta) sino ad ottenere un composto bagnato ma non troppo, della consistenza giusta per essere spalmato sui biscotti.

Procedere con la glassatura e subito con la decorazione, cospargendo con le codette la glassa ancora bagnata.




Questo assaggio è per voi e non dimenticate che il prossimo mese saremo da Nadia con i Casoncelli della Val Camonica, sono buonissimi.......non mancate!!!






Con questa ricetta partecipo a  Quanti modi di fare e rifare

venerdì 10 ottobre 2014

Nidi di spinaci con uova e Parmigiano Reggiano


Oggi, venerdì 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Uovo.
E' una  giornata sostenuta a livello internazionale da aziende del settore avicolo e dalla FAO, che vuole promuovere  il consumo delle uova in tutto il mondo per il loro alto valore nutrizionale.
L'uovo è un alimento completo, ricco di proteine, presenti nell'albume, di grassi e vitamine presenti nel tuorlo.
Demonizzato per anni, per la presenza di colesterolo, forse ora si è capito che questa componente non inficia la "qualità globale"e per questo i dietisti lo consigliano dai dietisti anche più volte alla settimana. Personalmente cerco sempre di portarlo a tavola una volta, prediligendo cotture salutari come alla coque, sodo o in camicia.
Quindi, giusto per smentirmi ecco una mia proposta "al tegamino" sperando di festeggiare insieme a voi questa giornata speciale ( #worldeggday )!


Ingredienti per 1 persona

200g di spinaci freschi

1 uovo

10g di Parmigiano Reggiano

1 cucchiaio di olio evo

sale







Mondare e lavare gli spinaci sotto acqua corrente.
Scaldare l'olio in una padella, aggiungere gli spinaci ancora bagnati, chiudere con coperchio e attendere qualche minuto, Quando saranno appassiti, aggiustare di sale e aggiungere un 10ml di acqua, lasciare passare a fuoco basso per 5-7 minuti.
Nella stessa padella, formare il nido con gli spinaci passati all'olio. sgusciare l'uovo, e mettere al centro solo l'albume (mantenendo da parte il tuorlo), lasciarlo rassodare mescolando delicatamente.
Quando sarà ben cotto l'albume, aggiungere sopra il tuorlo, coprire con coperchio e cuocere 1-2 minuti.
Spegnere, togliere il coperchio e cospargere con sottili scaglie di grana preparate con l'apposito attrezzo.
Servire subito.

lunedì 6 ottobre 2014

Insalata di fagiolini al pompelmo rosa



Buon lunedì!!
Benvenuti alla rubrica Light and Tasty, che oggi parlerà di .....
COLORI!
"Come colori?" direte voi... e già abbiamo deciso di mangiare A COLORI, o meglio abbiamo pensato di proporre un colore al mese e per tutti i lunedì proporremo un piatto del colore deciso.
Questo mese sarà la volta del VERDE, il colore del relax, della tranquillità, tipico delle verdura o della frutta che disintossica.
Pare che il nostro corpo  decida di alimentarsi con prodotti di questo colore quando abbiamo carenze vitaminiche e minerali, o abbiamo necessità di disintossicare l'organismo, proprio per le loro proprietà benefiche.
Quindi detto questo ecco subito una ricetta veloce e salutare, per quando vogliamo ristabilirci, una insalata-piatto unico, che non ci deluderà....



Ingredienti per 2 persone

500g di fagiolini
1 pompelmo rosa
1 cucchiaino di olio evo
30g di Parmigiano Reggiano a scaglie
Aceto balsamico tradizionale
sale





Lessare i fagiolini dopo averli mondati (io li cuocio in acqua con pentola a pressione, 10 minuti dal primo fischio, risultano ben cotti,.... non a tutti piacciono così), appena scolati passarli in acqua e ghiaccio in modo da fermare la cottura e mantenere, il più possibile, il colore verde brillante.

Tagliare al vivo il pompelmo, recuperando in una terrina il succo.

Emulsionare il succo con l'olio e il sale.

Scolare i fagiolini, metterli in una terrina condire con l'emulsione di pompelmo e olio.

Aggiungere il Formaggio a scaglie,  il pompelmo tagliato al vivo, e un filo di Aceto balsamico tradizionale o riduzione di aceto balsamico.

Ed vediamo un po' le altre proposte....

Cinzia:del blog Cinzia ai fornelli Zucchine light green 

Yrma del blog A fiamma dolce Crema di broccoli alla menta e pistacchi

Tania del blog Cucina che ti passa: Minestra di zucchine e crostini