giovedì 2 ottobre 2014

Diamo il via all'Abbecedario Culinario Mondiale

C'è una parola che va tanto di moda ed è "virale". Qualcosa diventa virale perché tutti lo vogliono, tutti lo conoscono, tutti ne parlano... Ecco, l'abbecedario culinario d'Europa non è diventato virale, però rileggendo il suo post di apertura del Gennaio 2013, si parlava di 16 blog che a blog unificati annunciavano il viaggio (virtuale) culinario europeo, e quest'anno? Quest'anno abbiamo un calendario già pronto, abbiamo un gruppo di 29 blogger che compongono la nostra carovana, tra ambasciatrici, ambasciatore, "semplici" viaggiatrici e un'Aiuolik. 

Ebbene signori, noi siamo pronti e siamo lieti di annunciarvi:

L'ABBECEDARIO CULINARIO MONDIALE

Avete capito bene, questa volta giriamo (virtualmente) il mondo e lo mettiamo sul piatto, letterina per letterina!


Anche questo viaggio consta di un ambasciatore/ambasciatrice per ogni letterina e anche quest'anno ci aspettiamo che siate in tanti a viaggiare con noi, che sia per una tappa o per tutto il viaggio o ogni volta che avete il trolley pronto e vi volete aggiungere.
Questa volta però ogni lettera è associata a una città, rappresentativa di una nazione e l'ambasciatore/ambasciatrice ha l'onore di aprire le danze con un piatto tipico a sua scelta. In seguito, tutti gli altri partecipanti/viaggiatori possono pubblicare una ricetta tipica di quel luogo. Semplice, no?

Più brevemente, se volete partecipare ricordatevi la regola delle 4W:
  1. WHEN: ogni 3 settimane esce una lettera; 
  2. WHAT: potete pubblicare una qualsiasi ricetta (o anche più di una) della nazione rappresentata da quella lettera (la ricetta può iniziare con qualsiasi lettera!); 
  3. WHERE: la ricetta la pubblicate nel vostro blog e poi lasciate il link al blog ospite come commento al suo post di apertura; 
  4. WHO: chiunque abbia un blog può partecipare, più siamo e più ci divertiamo quindi sarebbe fantastico fare più tappe possibili tutti assieme, ma potete partecipare anche solo per una lettera, anche una lettera sì e una no, anche solo i mesi dispari! 
Il post deve includere un riferimento all'evento e al blog ospitante, mentre l'utilizzo del logo dell'evento (ovvero l'immagine che vedete un po' più su) è facoltativo (ma gradito). Potete anche utilizzare ricette dal vostro archivio: basta aggiungere il riferimento all'evento e procedere come sopra.

Se è tutto chiaro, ecco quindi il calendario, non fatevi spaventare dalle date, il viaggio sarà piacevolissimo in nostra compagnia!


Viaggiare con noi è gratis, si apprendono tante cose e troverai sempre un sorriso, che aspetti a preparare il trolley anche tu?

mercoledì 1 ottobre 2014

Crostoni ai funghi


 Ed oggi eccoci qui  a proporvi per la rubrica Idea Menù, una carrellata di piatti autunnali....
un menù degno di questa stagione, ricca di alimenti buonissimi, quali zucche, funghi,  castagne, tartufi....
Abbiamo cercato di preparare piatti semplici e gustosi da copiare o da prendere come spunto per una cena tra amici sfruttando i prodotti della terra.
Ma passiamo alla mia ricetta, semplici crostoni ideali da servire come antipasto o anche come aperitivo, naturalmente riducendo le dimensioni....


Ingredienti per 4 persone

2 fette di pane casereccio o
pane per bruschette
400ml di besciamella
25g funghi secchi
40g di Parmigiano Reggiano
sale
pepe nero






Mettere in ammollo i funghi per almeno un paio di ore.
Tagliare due fette di pane, che non devono essere troppo spesse, o usare il pane per bruschette, tagliare la crosta attorno in modo da tenere solo la parte centrale.
Tostare su piastra in modo da rendere croccante i crostini.
Preparare la besciamella (come qui, ma dimezzando le dosi), aggiungere i funghi e il formaggio, lasciare raffreddare in modo che si rapprenda.
Ricoprire i crostoni, ripassarli in forno funzione grill a 200°C per 5  minuti, fino a formare una crosticina.
Macinare un poco di pepe nero e servire subito.

...e dopo l'aperitivo, ecco il resto del menu.....

Gnocchi con crema di zucca e speck di Tania del blog Cucina che ti passa

Arrosto di tacchino con zucca di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Sauté di funghi, carote e zucchine di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Fichi con crema al mascarpone di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli


lunedì 29 settembre 2014

Celestina ai semi di papavero, una minestra speciale!


Buongiorno, oggi la rubrica Light and Tasty vi propone ricette che presentano come ingredienti bacche e semini.
Questi meravigliosi ingredienti, che colorano, insaporiscono e migliorano tutti i piatti, dalle insalate ai primi piatti, sono ricchi di sali, vitamine e acidi grassi polinsaturi, un vero toccasana per la salute, abituiamoci ad aggiungerli ai nostri piatti, ci aiuteranno a mantenerci in forma!
In particolare ho rispolverato una minestrina della nonna, a cui ho aggiunto i semi di papavero anziché il prezzemolo.
Non è stato facile recuperare la ricetta... lei la faceva rigorosamente ad occhio e niente ho trovato nei vecchi quaderni, per fortuna sul web c'è una proliferazione di questa ricetta e così, dopo averne letto diverse, ho "creato" la mia formula....provata, vi assicuro che era ottima!




Ingredienti per 2 persone

1 uovo
20g di farina
50 ml di latte
1 cucchiaino di semi di papavero
1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato (a piacere)
1 cucchiaino di olio evo









Mettere in una terrina: la farina, il sale, il formaggio (se lo si mette); aggiungere il latte, stemperando con una frusta in modo da evitare la formazione dei grumi.

Unire l'uovo e i semi di papavero.

Mettere olio in un padellino per crespelle (meglio se quadrato), ungere tutta la superficie, l'olio in eccesso inserirlo nella pastella.

Mescolare accuratamente.

Scaldare la padella, inserire un poco di pastella, in modo da ricoprire la superficie con un sottile strato e formare una crespella.

Dopo averle preparate, asciugare su carta assorbente.

Lasciare raffreddare, sovrapporle, arrotolare e tagliare a tagliatella.

Cuocerle solo per un attimo in un brodo di carne leggero, servire subito con una spolverata di Parmigiano.

Vediamo ora le altre proposte  sull'argomento...

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Riso nero alle bacche Goji

Yrma del blog A Fiamma Dolce: Muffins ai semi di papavero e limone vegan

Eva del blog Eva in cucina: Crackers senza lievito

Cinzia di Cinzia ai fornelli: Noodles vegan con porro e sesamo

mercoledì 24 settembre 2014

Arroz con leche alla gelatina di uva fragola


Questo mese all'MTC, si parla di riso, delle diverse tipologie di riso, delle loro caratteristiche e quindi dei loro usi, ma soprattutto di tecniche di cottura.
Sono rimasta a bocca aperta alla lettura del post di Annalena, una descrizione precisa e puntuale, un sacco di informazioni nuove e interessanti, insomma una vera manna dal cielo!
Non conoscevo così bene queste tecniche ma soprattuto mi mancavano le procedure, ad esempio lo sbianchimento, che ho usato nella ricetta, e tanto meno i lavaggi prima della cottura per assorbimento (che io ho sempre chiamato a vapore)...forse è per quello che non ero maistata soddisfatta dei miei risultati!!!
Ma veniamo alla ricetta...anche questa volta in cui il tema è un ingrediente, sono rimasta spiazzata, e il mio neurone era veramente inebetito...più del solito, poi mi sono ricordata di questo dolce spagnolo, di cui ne decantava i sapori mio nipote solo un mesetto fa al ritorno dall'Andalusia e così partendo da quello ho pensato di aggiungere una nota di colore e profumo utilizzando l'uva fragola.
Ecco il risultato, unica nota: utilizzate tazzine trasparenti piccole o anche bicchieri...mai tazze da te!

Ingredienti per 4 persone

100g di riso originario
600ml di latte intero
1 cucchiaio di zucchero
1 pezzetto di cannella (3cm)
250g di uva fragola
2 cucchiai di zucchero
1 foglio di gelatina (2g)
 panna da montare
cannella in polvere



Preparare la gelatina il giorno precedente.

Mettere in ammollo il foglio di gelatina per circa 10 minuti in acqua fredda. Sgranare l'uva, lavarla e passarla al setaccio, in modo da spremerla al meglio estraendo tutto il succo, i polifenoli e i profumi :)

Aggiungere al succo di uva lo zucchero, mescolare e scaldare leggermente sul fuoco, giusto per sciogliere zucchero e gelatina che verrà aggiunta ben strizzata. Mescolare in modo da ottenere un prodotto omogeneo.

Metterne un cucchiaio abbondante sul fondo di tazzine trasparenti, e mettere in frigorifero per almeno 2 ore. Anche la rimanente gelatina verrà raffreddata.

Il giorno successivo preparare il riso: sbianchire il riso per 1 minuto in acqua bollente, scolare e sciacquare con acqua freddissima.
Coprire con il latte,aggiungerlo tutto, e poi inserire la cannella e lo zucchero.

Cuocere a fuoco moderato continuando a mescolare, soprattutto verso la fine della cottura, il riso lascierà fuoriuscire il suo amido che formerà una goduriosa cremina, tempestata di chicchi.

Raffreddare il riso a temperatura ambiente, se risultasse troppo asciutto aggiungere ancora un goccio di latte.

Quando ormai sarà a temperatura ambiente, aggiungere alle tazze il riso, raffreddare in freezer per 10 minuti, ricoprire con altro stato di gelatina, raffreddare ancora 10 minuti in freezer e poi ancora riso e freezer. Questi passaggi di raffreddamento sono essenziali per la buona riuscita della stratificazione.

Mantenere il tutto in frigorifero. Prima di servire montare panna senza zucchero con lo sbattitore elettrico e con l'aiuto del sac a poche, decorare con un ciuffo ogni tazzina, spolverizzare con cannella in polvere.

Con questa ricetta partecipo alla 41esima sfida dell'MTC

martedì 23 settembre 2014

Ciambella ciocco menta, una ciambella al cioccolato e menta!!!


E' da anni che conservo questa ricetta che mi era stata passata da una cara amica, su di un foglietto malmesso e anche un po' strappato.
Quando ho letto del contest di Michela, ho subito pensato a questa golosa ciambella, così in una domenica di fine settembre ci ho provato e il risultato è stato ottimo... promossa a pieni voti!
Il colore verde dell'impasto la rende insolita e originale, la morbidezza è unica sia per lo yogurt sia per le uova montate unite al lievito, e l'abbinamento è di quelli che-più-classici-non-si-può!
Se vi piace la menta dovete assolutamente provarlo, ma anche se non vi fa impazzire, questa nota di freschezza non prevarica e non si impone al palato... quindi che aspettate?


Ingredienti

280g di farina debole
175g di sciroppo di menta
180g di zucchero
125g di yogurt bianco intero
110ml di olio di semi
80g di gocce di cioccolato
3 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per torte
1 busta di glassa al cioccolato



Separare i tuorli dagli albumi, montare questi ultimi a neve ferma e conservarli in frigorifero in modo che non si smontino.

Montare, sempre con le fruste, i tuorli con lo zucchero, cercando di formare una crema liscia, bianca e ben montata (non sarà facile, lo zucchero è abbondante).

A questo composto aggiungere la farina setacciata con il lievito e il sale, la menta in sciroppo, lo yogurt e l'olio.

Mescolare cercando di ottenere un composto omogeneo.

Amalgamare gli albumi montati a neve, poco per volta, utilizzando un leccapentola e muovendo il composto dal basso verso l'alto, per non smontare

Inserire le gocce di cioccolato.

Ungere una teglia per ciambella diametro 26 cm con l'olio, oppure utilizzare una teglia per torte e inserire una tazzina al centro (sempre ben unta) e inserire il composto, che avrà una consistenza cremosa, a nastro.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti (circa, valutate secondo il vostro forno, fate sempre la prova stecchino!) funzione lievitati.

Lasciare raffreddare in teglia, prima di sfornare.

Quando la ciambella sarà fredda, glassarla al cioccolato fondente seguendo le istruzioni della busta (di solito sciolgo al micronde e dopo averla ben "massaggiata, apro un angolino e procedo a glassare).



Con questa ricetta partecipo al contest di Michela e  Erika " La ciambella perfetta di Giochi di zucchero e A tutto pepe"

lunedì 22 settembre 2014

Polpette di ceci alla ricotta

Buongiorno e buon lunedì!!!

Oggi la rubrica Light and Tasty, si occuperà di ceci, questi piccoli legumi, che nascondo proprietà nutrizionali eccezionali.

Detti anche la carne dei poveri, come anche i fagioli, grazie all'elevata presenza di proteine, presentano anche un elevato contenuto di carboidrati e fibre.
Sono un alimento completo e  aiutano quindi a regolarizzare l’intestino, proprio per la presenza di fibre.
Sono ottimi allegati del sistema cardiovascolare per il loro contenuto di acidi grassi omega 3, contribuiscono infatti a controllare la pressione arteriosa, ad aumentare il colesterolo HDL (quello buono) e ridurre i livelli di LDL (il cattivo).
Pare inoltre che mantenga bassa l'omocisteina, un aminoacido del sangue che, quando raggiunge valori sopra la norma, aumenta il rischio di infarto.
I ceci contengono sali minerali, soprattutto magnesio, calcio, fosforo e potassio e anche vitamina C e vitamine del gruppo B. Unico neo: le calorie non proprio ridotte,ma è sufficiente consumarle come piatto unico  e il gioco è fatto!!!!
Vogliamo quindi iniziare a consumare ceci regolarmente? Direi di sì, è una abitudine da acquisire al più presto!!!!

Ingredienti per 4 persone

500g di ceci cotti
100g di ricotta
1 rametto di rosmarino
1 uovo intero
pane grattugiato
olio evo




Mettere i ceci in ammollo per una notte, cambiando anche l'acqua una volta, (purtroppo non li ho pesati quando erano secchi, mi spiace!), cuocerli per 2 ore a fuoco basso con una foglia di alloro, senza salare.
Lasciare raffreddare e poi frullare i ceci in modo da formare una specie di crema.
Aggiustare di sale.
Aggiungere l'uovo e la ricotta.
Tritare  le foglie di rosmarino dopo avere sfogliato il rametto.
Unire al composto e formare con le mani inumidite le polpette (le mie sono di circa 5cm di diametro).
Rotolarle nel pane grattugiato, dopo averne spennellato la superficie con un goccio di olio, posizionarle in una teglia.
Cuocerle in forno già caldo 180°C, per 20 minuti, estrarre la teglia e dopo averle girate infornare ancora 15 minuti.
Sono ottime tiepide, servite con insalata di pomodori.



Ma vediamo altre ricette con questi "legumi della salute"....

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico Pasta con i ceci 

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli Minestra  di ceci col Bimby 

Yrma del blog A fiamma dolce Couscous con ceci al curry

sabato 20 settembre 2014

Zuppa di ceci e spinaci



Questo mese la Recipe-tionist del gioco di Flavia (blog Cuoci, cuci, dici), è Mari, una simpatica friulana d'adozione che per un soffio non sono riuscita a conoscere di persona....quando ci penso ancora non mi capacito!!!
E' proprio lei che mi ha insegnato a fare l'impasto del vero strudel e mi ha fatto conoscere lo strucolo, altra bontà della regione in cui abita.... magia dell'MTC, direte, ma non solo, lei è proprio speciale!
Ma passiamo ad oggi, dopo aver letto in lungo e in largo l'indice delle sue ricette, sono rimasta colpita da un zuppa spagnola, l'abbinamento spinaci e ceci non l'avevo mai provato e visto che in quel momento sul mio fornello cuocevano proprio dei fantastici ceci di Merella (località del Piemonte famosa per questo legume), non ci ho pensato due volte .... ho aggiunto le foglie di alloro e mi sono riletta con calma la preparazione.
Vi consiglio questa zuppa davvero succulenta,  nonostante il tempo (il mio barometro evidenzia un omino con il costume...), un po' diverso dal tuo (c'era la tormenta di neve), ma chi lo ha detto che questo piatto debba essere fumante?
L'ho consumata a temperatura ambiente ed era fantastica!!! Grazie Mari!




Ingredienti per 4 persone

300g di ceci secchi
200g di spinaci
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di paprika dolce
2 foglie di alloro
2 cucchiai d’olio evo




Mettere a bagno i ceci per 1 notte, cambiando l'acqua almeno 1 volta.
Lessarli in pentola, con acqua aromatizzata con l'alloro per un paio di ore, aggiungere gli spinaci e cuocere ancora 15 minuti dopo aver aggiustato di sale.
Terminata la cottura, togliere circa la metà del contenuto dalla pentola e passare il resto al minipimer, in modo da renderla una specie di vellutata, aggiungere il resto dei ceci e spinaci (questa operazione è una mia aggiunta per rendere la zuppa più spessa e vellutata al palato, evitando così eventuali crostini o pane tostato).
In una padella a parte rosolare gli spicchi di aglio tritati a piccoli cubetti, ci vorrà qualche minuto, fare attenzione a non bruciarlo!!!
Servite la zuppa dopo averla condita con l'aglio e la paprika dolce.

Con questa ricetta partecipo al gioco di Flavia The Recipe-tionist!.


giovedì 18 settembre 2014

Concorsi a base di like? No, grazie!



Oggi, con qualche giorno di ritardo, vi propongo questo post in cui si descrive un'iniziativa che sostengo con convinzione: evitare i concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria, ma sono decretati dai "Mi piace".

Aderisco quindi alla protesta organizzata da Teresa De Masi  del blog Scatti Golosi ed elenco i motivi per cui siamo contrari a questi tipi di concorsi:

- perché non premiano la bravura e la competenza;
- perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;
- perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;
- perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida (che finisce per fare spam e non pubblicità).

Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli, pentole e assaggi visivi, ma soprattutto… che vinca il migliore!"

mercoledì 17 settembre 2014

Muffins ai mirtilli


Lunedì in Emilia Romagna è iniziata ufficialmente la scuola. Orde di ragazzini vocianti riempivano autobus e giardinetti davanti alle scuole, è una vera festa il primo giorno ...il secondo già molto meno!!!
Proprio agli studenti e alle loro mamme è dedicata l'uscita di oggi del gruppo Idea menù!
Infatti di parlerà di merende scolastiche....

Abbiamo pensato di proporre qualche idea per la ricreazione dei vostri ragazzi, giusto per evitare lo squallido pacchettino di cracker o le merendine colme di grassi poco salutari...

Voi che dite? Non è una bella idea cucinare qualche  leccornia e poi conservarla in freezer in modo che al mattino si possa infilare dritto dritto nello zaino?
Secondo me è un abitudine che noi mamme dovremmo adottare, in questo modo sappiamo che cosa mangiano i nostri ragazzi e in base alle loro esigenze e/o problematiche alimentari ( se le hanno) possiamo preparare uno "snack buono" sotto tutti i punti di vista!
Vi assicuro che il mantenimento il freezer è ottimale, e si scongela a temperatura ambiente nel giro di 2 ore.... tempo ideale (7, 30- 10,15!).

Ho pensato di preparare dei muffins, la ricetta è presa da La cucina Italiana di questo mese, unica variante ho aumentato un poco lo zucchero.
Li ho provati più volte ...sono una garanzia!!!!



Ingredienti per 12 muffins

200g di farina debole
125g di mirtilli freschi
135g di zucchero
100g di latte
80g di burro
50g di fecola di patate
2 uova intere
8g di lievito per dolci
1/2 baccello di vaniglia
1 pizzico di sale



In una ciotola setacciare: farina, fecola, sale e lievito.
In un'altra ciotola mescolare le uova intere con lo zucchero, il burro morbido e il latte.
Aggiungere poco alla volta le farine setacciate al composto di uova, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Lavare ed asciugare i mirtilli, inserirli nell'impasto tenendone da parte 20g.


Nell'apposito stampo, inserire i pirottini di carta, e distribuire il composto (una cucchiaiata per postazione), aggiungere qualche mirtillo sulla superficie di ogni muffins.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti, funzione lievitati.
Sfornare e lasciare intiepidire prima di assaggiare....... lo so è durissima, ma rischiate un ustione al palato!!!




Ed ora ecco le altre proposte ......

Pane e Panelle di Tania del blog Cucina che ti passa

Camille homemade di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Brioches Bimby di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Barrette ai cereali di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico




martedì 16 settembre 2014

Crostini allo Squacquerone di Romagna DOP




Buongiorno a tutti ed eccoci con il nostro secondo appuntamento mensile con l'Italia nel piatto....
E già perchè con settembre abbiamo deciso di uscire con due post, uno dedicato alla tradizione culinaria della regione di pertinenza, l'altro, il secondo, dedicato alla promozione turistica, alle sagre, ai prodotti tipici...insomma un modo per parlare a 360° della propria regione!
Oggi inizio con a presentazione di crostini semplicissimi in cui lo squacquerone di Romagna dop è il vero protagonista!
foto dal web
Questa semplice preparazione, non ricetta, non la è, per magnificare ed esaltare questo fantastico formaggio a pasta molle e a maturazione rapida, prodotto esclusivamente con  latte vaccino intero prodotto nella zona definita dal Disciplinare di produzione (solo in Regione Emilia-Romagna, nelle province di Ravenna, di Forli-Cesena, di Rimini, di Bologna e zone di Ferrara).
Il peso può variare da 1 etto a 2 kg, ha pasta di colore bianco, madreperlaceo,deve presentarsi senza crosta ne buccia, non ha forma propria avendo una consistenza molto cremosa.
Il sapore è gradevole, dolce, con una punta acidula, il salato é presente ma non in modo evidente; ha un'aroma delicato,  tipicamente di latte, con una nota erbacee la consistenza è morbida, cremosa, adesiva, deliquescente, di elevata spalmabilità.
Contiene una certa quantità di grasso (46-55% sulla sostanza secca), come ogni formaggio che si rispetto, dopo tutto! (informazioni tratte dal Disciplinare di Produzione ).
Va asolutamente abbinato alla piadina e consiglio un aggiunta di Prosciutto crudo e rucola, ma è buona anche così al naturale con un grissino o del pane casereccio...
Pane che ho affettato e tostato giusto per preparare questi crostini....


Crostini allo Squacquerone di Romagna dop

Fette di pane casereccio

squacquerone di Romagna dop

composta di limone e rosmarino (o altra composta ideale per formaggi)

scorzette di limone  e aghi di rosmarino (per decorare)





Affettare il pane dello spessore di circa 1 cm, togliere la crosta, tostare su piastra ben calda da entrambi i lati.
Con un coppa pasta formare dei crostini tutti uguali.
Ricoprire con un abbondante strato di squacqueone (se fosse freddo di frigo può essere passato al micronde per 15 sec in modo da renderlo morbido e cremoso), farcire con  piccole quenelles di composta e decorare con scorzette di limone biologico (tagliate con il rigalimoni) e ciuffetti di rosmarino.
Servire subito e leccarsi i baffi...è d'obbligo!

Ed ora vediamo che cosa troviamo nelle altre regioni d'Italia...

Trentino-Alto Adige:  Lago di Tenno, Fiavè e i suoi formaggi
 del blog A fiamma dolce

Friuli-Venezia Giulia: Friuli Doc del blog Il piccolo Artusi

Lombardia: Sagra dell'uva a San Colombano al Lambro (MI) del blog La kucina di Kiara

Veneto: Risotto zucca speck e Monte Veronese del blog Le tenerezze di Ely

Liguria: Festa della patata quarantina di Montoggio del blog Un'arbanella di basilico

Toscana: Zuppa tartara con la ricotta di Pienza  del blog Acquacotta e fantasia

Abruzzo: Pallotte Cacio e Ove del blog Il mondo di Betty

Umbria: Tortino di patate e cipolle con fonduta di Pecorino di Norcia  del blog 2 Amiche in cucina

Molise: I costumi molisani del blog La cucina di mamma Loredana

Campania: Focaccia di impasto liquido, con rucola,noci e caciocavallo podolico di Zungoli del blog I sapori del Mediterraneo

Puglia: Burrata e stracciatella:delizie e specialità pugliesi  del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Spicchi di caciocavallo silano del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Cacio all'argintiera del blog Burro e Vaniglia