domenica 26 aprile 2015

Insalata di farro su crema di mozzarella di bufala


Piu volte negli ultimi tempi ho visto proporre questa crema di mozzarella, a volte di bufala a volte vaccina, sia in televisione sia nelle riviste di cucina. Questa preparazione mi incuriosiva, cosi ho cercato di abbinarla a questa insalata di farro, colorata, gustosa e anche salutare.
L esperimento direi che e riuscito, a noi e piaciuto parecchio, se la provate fatemi sapere...


Ingredienti per 4 persone

200g di farro
1 peperone giallo
1 peperone rosso
6 asparagi
1 zucchina piccola
olio evo
sale e pepe

150g di mozzarelline di bufala campana
siero di mozzarella



Pulire gli asparagi, eliminare la parte dura e passare la parte distale dello stelo con il pelapatate, tagliare a tocchetti. Scaldare in una padella un cucchiaio di olio, unire gli asparagi, salare e cuocere aggiungendo un  poco di acqua (circa 50ml)per circa 10-15 minuti.
Tagliare i peperoni  a cubetti piccoli, dopo averli mondati.
Tagliare la parte esterna della zucchina, e tagliarla sempre  a cubetti.
Scaldare in una padella 3 cucchiai di olio evo, unire le verdure, saltare per 5-7  minuti, aggiustare di sale e pepe e spegnere il fuoco.
Cuocere il farro dopo averlo ben lavato, in un quantitativo di acqua pari al triplo del volume (circa).
Cuocere una ventina di minuti (o seguire le istruzioni sull'involucro), scolare, condire con le diverse verdure. Assaggiare e aggiustare di sale, se ce ne fosse bisogno.
Preparare la crema di mozzarella, inserire le mozzarelline nel boccale del minipimer aggiungere il siero e frullare muovendo dal basso verso l'alto e viceversa il frullatore ad immersione per tentare una lieve montatura, l'aggiunta del siero deve essere fatta poco alla volta fino a renderlo della densità desiderata (io ne ho aggiunto circa 120ml, ma tutto dipende dal tipo di mozzarella).

Impiattare ,mettendo la crema di mozzarella a specchio sul fondo, fare una montagna di farro al centro, "sporcare" con le verdure colorate la crema, servire tiepido.
Non vi nascondo che ho provato ad inserire il fatto nel coppapasta per fare un bel cilindretto colorato, ma questa idea non ha funzionato, forse per la bassa presenza di amido.


giovedì 23 aprile 2015

Pan di spagna alle mandorle con chantilly allo zabaione e mandorle pralinate



Eccomi alle prese anche questo mese con l'MTC, è una sfida a cui amo partecipare proprio perchè si imparano tecniche e ricette grandiose, come questo mese... tutto dedicato al Pan di Spagna!
Caris, la vincitrice, ci ha proposto 3 ricette, descritte in modo preciso e ordinato, in un post tutto da incorniciare, dove troviamo tante chicche e consigli utili, oltre al mitico troubleshooting, che ho apprezzato in particolar modo.
Ho pensato e ripensato a che tipo di torta proporre, unico punto fermo era l'uso del pan di spagna alle mandorle di Di Carlo, che volevo assolutamente provare, mi mancava!
Solo un vero appassionato di cucina può capire quanto sia stimolante provare una nuova ricetta!!!
Attorno a questo pan di spagna ho elaborato la mia torta, dove le mandorle sono il punto fermo, dalle lamelle nella decorazione dei bordi, alle mandorle pralinate sopra e nella crema dopo averle tritate grossolanamente.
La crema chantilly è un classico per le mie torte, una di quelle che mi viene meglio e che mi piace tanto al gusto, la glassa al cioccolato non poteva mancare, è stata la torta di compleanno di mio marito e per il cioccolato ha una vera e propria passione.
Ed ora passiamo alla ricetta, piuttosto articolata da descrivere, spero di essere chiara...



Pan di spagna alle mandorle

Ingredienti per diam 18 cm
125g  uova intere
60g  di zucchero semolato
6g di miele di acacia
1,25g di semini di vaniglia
0,4g di sale fino

60g di farina debole W 150-170
40g di Farina di mandorle 150 g (o nocciole o pistacchi, oppure 130 g di quella di cocco)

15g di burro fuso a 45°C


Unire i primi cinque ingredienti (le uova sono 2 uova medie e mezzo, quindi sbattere il terzo uovo in una scodella a parte e aggiungere il quantitativo mancante), mescolare e scaldare tutto a 45°-50° C (io ho messo in ciotola di acciaio e scaldato a bagnomaria con termometro), giunti a temperatura, montare con le fruste elettriche (con la planetaria sarebbe mooolto più comodo!) fino a una massa voluminosa e stabile (io per 20 minuti d'orologio fino ad ottenere il classico becco d'uccello!).

Incorporare delicatamente la farina setacciata (due volte) unita alla farina di mandorle, con leccapentola muovendo dal basso verso l'alto.
Prelevare 1/10 della massa e unire a questa il burro fuso, quindi aggiungere delicatamente al resto della massa.

Mettere il composto nello stampo a cerniera diametro 18cm, dopo averlo ben imburrato e infarinato (la farina in eccesso deve essere tolta, sbattendo lo stampo verso il basso) e cuocere subito(attenzione a non sbattacchiare lo stampo, le bollicine di aria della montata potrebbero rompersi) a 180-170° per 15 minuti, tenendo un cucchiaio di legno fra lo sportello del forno in modo che il,vapore possa uscire.
Dopo averlo sfornato, attendere una decina di minuti e poi toglierlo dallo stampo e farlo raffreddare.

Preparare la farcitura:

Mandorle pralinate


Ingredienti
100g di mandorle sgusciate
100g di zucchero semolato
1/4 di cucchiaino di cacao amaro
1 cucchiaino di acqua

Mettere tutti gli ingredienti in una padella antiaderente, scaldare a fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno. A poco a poco lo zucchero caramellerà e tenderà a legarsi con le mandorle, quando risulteranno ben ricoperte, togliere dal fuoco e scolarle su carta forno a raffreddare.


Chantilly allo zabaione

Ingredienti
50g di tuorli
70g di zucchero semolato
12 g di maizena
80g di Marsala secco DOC
2,5g di colla di pesce

100g di panna da montare


Mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina in fogli (o colla di pesce), in questo caso 1/2 foglio.
In una terrina montare i tuorli con lo zucchero, unire la maizena. Scaldare bene il Marsala, versarlo sui tuorli sbattuti e fare cuocere fino a bollore, in modo che la crema si addensi, alla fine unire la gelatina strizzata. Mescolare molto bene, abbattere la temperatura, immergendo in acqua e ghiaccio il contenitore o portando in frigorifero.
Montare la panna, che non dovrà essere molto ferma.
Quando la crema sarà raffreddata a temperatura ambiente unire delicatamente la panna con un leccapentola.

Tritare grossolanamente una parte di mandorle pralinate e aggiungerle alla crema.

Glassa al cioccolato

Ingredienti
200g di cioccolato 66%
50g di glucosio
20g di panna da montare
40g di burro di cacao

Tritare finemente il cioccolato, mettere in un polsonetto e aggiungere tutti gli ingredienti.
Sciogliere il tutto a bagnomaria mescolando continuamente.


Mandorle a lamelle tostate

mandorle pelate tagliate a lamelle

Tostare delle mandorle a lamelle in una padella antiaderente ben calda, fino a quando non assumono un colore ambrato (o come vi piace).Appena raggiunto il grado giusto di tostatura versare le lamelle su un piatto freddo, in modo da fermare il calore.

Assemblaggio:

Bagna
Colli Piacentini Malvasia passito DOC

Tagliare a metà il pan di spagna, bagnarlo con 80ml malvasia passito su entrambi i lati con un pennello.

Girare la torta, in modo che il fondo sia la superficie superiore (operazione utile per avere una superficie liscia e ben piana), farcire con  abbondante chantilly, pressare con un vassoio in modo da renderla piana compatta, se dovesse uscire un po' di crema toglierla con un coltello, tenere da parte un paio di cucchiai di crema per la decorazione.
Ricoprire con la glassa,dopo aver bagnato con il passito anche la superficie superiore sempre utilizzando un pennello, partendo dai bordi e solo successivamente coprire il centro (io mi sono aiutata con una spatola angolare, ma non sapendola usare non è risultata ben liscia, meglio sarebbe roteare la torta tenendola in mano facendo scivolare la glassa sulla stessa, fino a ricoprire bene i bordi).
Decorare il bordo della torta con le lamelle di mandorle tostate.
Inserire nel sac a poche con bocchetta tonda a 2mm, la crema chantilly, tracciare la retta con la crema, quando la glassa è ancora liquida, con uno stuzzicadente formare tanti piccoli rametti, posizionare mandorle pralinate alternate come se fossero gemme di fiori.
Conservare in frigorifero almeno un paio di ore prima di servire.

Con questa ricetta partecipo alla quarantasettesima sfida dell'MTC


domenica 19 aprile 2015

Filetto di maiale con mandorle e albicocche secche



Questo mese la recipe-tionist (il gioco di Flavia, che tutti conoscete) è Cristiana del blog Beuf a la mode, subito sono partita d'anticipo e visionato più ricette interessanti, ma questa mi è sembrata speciale, i profumi dati dalle spezie, i colori della frutta e i sapori, mi hanno convinto subito!
E poi la temperatura del forno non troppo elevata mi ha ricordato "la mia idea fissa",  la mia crock pot... sognodisempre!
Ma torniamo al gioco e alla ricetta. Come dice il regolamento, ho sostituito un ingrediente, il tipo di carne, qui l'agnello proprio non va, è un gusto che soprattutto agli uomini di famiglia non aggrada, così ho pensato al classico suino, che con il dolce delle albicocche si abbina sempre bene.
Il risultato è stato molto apprezzato, soprattutto per i profumi, la cannella e lo zafferano, che assieme sulle carni non avevo mai utilizzato, e poi quelle albicocche, sono una vera delizia!
Grazie Cris!

Ingredienti per 4 persone

1 filetto di maiale da 500g
100 g di albicocche secche
2 cipollotti freschi
50 g di mandorle più altre tagliate a lamelle
pistilli di zafferano
cannella
4 di carote lessate al dente
20g di burro
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe


Scaldare l'olio in una pirofila da forno con coperchio, rosolare la carne e quando risulterà ben dorata, inserire i cipollotti affettati, la cannella (io solo mezzo cucchiaino, ma la prossima volta oserò di più!),  il burro.

Mettere il coperchio e cuocere a 140°C per 2 ore.

Trenta minuti prima di sfornare,  aggiungere le albicocche, le mandorle e le carote, cotte a vapore (io con bimby: 1 litro di acqua nel boccale,  20 minuti Varoma, vel 1).

Aggiustare di sale e pepe.

Prima di servire spolverizzare con zafferano in pistilli e mandorle  a lamelle.


Con questa ricetta partecipo al gioco di Flavia del blog Cuci cuci dici, che questo mese ha cambiato banner...ecco qua, non è bellissimo?


giovedì 16 aprile 2015

Gli agretti con le uova per L'Italia nel piatto



Oggi vi parlerò degli agretti, detti anche barba di frate, ortaggi poco conosciuti, ma buonissimi; proprio per quello ho pensato di presentarli.
Il nome scientifico è salsola soda, hanno  proprietà depurative, sono ipocalorici, rinfrescanti, depurativi e tonici, ottimi per qualsiasi dieta.
Crescono in primavera e sono coltivati in Emilia Romagna (qui), dove spesso vengono consumati in seguendo ricette sempre molto semplici.
Normalmente si lessano e si consumano come contorno, possono essere conditi con aglio e peperoncino o con capperi e acciughe, spesso sono serviti con le uova e a volte anche utilizzati in sughi per il condimento di pasta.
Da piccola spesso la mia nonna andava a cogliere una specie di agretti selvatici, che qui a Piacenza vengono chiamati basaprett, non so se sono della stessa famiglia, certo che il sapore è molto simile.
Venivano sempre cucinati con le uova e proprio così ho voluti proporveli....



Ingredienti per 4 persone
500g di agretti
40g di burro
4 uova
sale
pepe


Mondare gli agretti, togliere le radici e i gambi duri, lavare accuratamente più volte sotto acqua corrente e togliere i fili scuri o con qualche filamento giallastro.

Lessare in acqua bollente per 3-4 minuti circa, scolare in acqua e ghiaccio (deve essere freddissima per mantenere il verde brillante).

Scaldare una piccola padella, inserire 10g di burro, farlo sciogliere, aggiungere una manciata di agretti, passarli velocemente per 1-2 minuti, aggiustare di sale.

Sgusciare un uovo sugli agretti, salarlo, con la forchetta muovere il contenuto in modo che l'uovo si strapazzi.

Consiglio un movimento circolare in modo da far sembrare gli agretti un nido.

Non cuocere troppo, l'uovo deve rimanere morbido.

Servire dopo averlo cosparso di pepe nero appena macinato.


Ed ora vediamo che prodotti e/o piatti primaverili troviamo nelle altre regioni...

Valle d'Aosta:  Risotto al burro e fiori di rosmarino del blog A tutto pepe


Friuli-Venezia Giulia: Asparago bianco del Friuli Venezia Giulia del blog Il piccolo Artusi

Liguria:  L'asparago violetto d'Albenga e una ricetta con le uova del blog Un'arbanella di basilico
 
Emilia Romagna: Gli agretti con le uova  qui

Toscana: Garmugia del blog Acquacotta e fantasia

 Umbria: Umbricelli con sugo di asparagi selvatici  del blog 2 amiche in cucina

Abruzzo: Il Carciofo di Cupello del blog Il mondo di Betty

Molise: Piselli casce e ova del blog la cucina di mamma Loredana

Lazio: Carciofi alla romana del blog Beuf a la mode

Puglia: Piselli e carciofi ripieni del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Hfavi e buhjularu del blog Il mondo di Rina

 Vi ricordiamo di passare nel nostro blog dove troverete raccolte tutti i link con le uscite precedenti!

martedì 14 aprile 2015

Torta di mele, dal sapore di mela!



Il titolo è tutto un programma! Effettivamente però è davvero la definizione giusta di questa ricetta.
Non appena l'ho letta, in questo splendido blog (che tutti conoscerete già) ho avuto il desiderio di provarla, l'alta percentuale dell'ingrediente "mela" mi ha convinto subito.
Quindi la segnalo con tutto il cuore ai golosi di questo frutto, a tutti quelli che litigano solitamente con la bilancia, infatti la possiamo considerare anche dietetica (light come si dice oggi!) e a tutti quelli che soffrono di ipercolesterolemia (non contiene burro!).
Io ringrazio di cuore, Sabrine  e naturalmente lo zio Ettore, mi raccomando andate nel suo blog, una miniera di preziose ricette!


Ingredienti
1kg di mele,  meglio se  renette (meno umide!)
250g di zucchero semolato (più due cucchiai per lo stampo)
150g di farina debole
2 uova
180ml di latte
1 bustina di baking (lievito chimico per torte)
succo di mezzo limone (mia aggiunta)

Almeno un paio di ore prima, sbucciare le mele ed affettarle con sottilmente con la mandolina (il pelapatate affetta in modo troppo sottile) circa 4-5mm.
Metterle in una recipiente con lo zucchero, e il succo di limone, mescolate delicatamente con le mani senza rompere le fette, coprire con un piatto e lasciare riposare.

Passato il tempo, almeno 2 ore ma non più di 4-5, sciogliere il lievito nel latte.
Sbattere in una ciotola le uova intere, aggiungere il latte  con il lievito, facendo attenzione a togliere tutti i grumi, unire la farina, mescolare bene.
Aggiungere per ultimo le mele dopo averle "pescate" dal liquido che si sarà formato durante il riposo (lo zucchero infatti tende a far uscire dalle mele l'acqua di vegetazione).

Non si deve scolarle perfettamente ma nemmeno inserire troppo liquido, ideale è l'uso di  un cucchiaio!

Eccola ancora in forno....
Inserite ora in uno stampo di diametro 20cm, meglio se a cerniera, ben imburrato e cosparso di zucchero (i due cucchiai segnati tra parentesi nell'elenco ingredienti).

Cuocere in forno già caldo a 180°C  per 25 minuti, abbassare poi a 160°C e continuare la cottura per altri 30-40 minuti (fate la prova stecchino, potrebbe non essere sufficiente, è una torta piuttosto umida).

Lasciare la torta nel forno dopo averlo spento ancora una decina di minuti a sportello aperto, serve per evitare lo sbalzo di temperatura.

Ottima servita tiepida, ma anche fredda.

domenica 12 aprile 2015

Konafa - dolce egiziano con pasta kataifi



La konafa è un dolce tipico della tradizione culinaria egiziana, si prepara con la pasta Kataifi e una crema di riso o di semolino come farcitura. Viene bagnata con uno sciroppo di acqua di rose e limone prima di essere servita.
foto da web- ecco la vera pasta kataifi
La mia versione presa da questo video, presenta l'aromatizzazione nella crema di farcitura e il latte condensato come bagna finale.
Mi è piaciuta la presentazione, e soprattutto l'idea della monoporzione, la trovo più elegante e più facile da  servire.

Ho avuto difficoltà a trovare la pasta Kataifi, ho cercato in vari supermercati della zona senza risultato, eppure anni fa ero riuscita a trovarla... ora non più, così ieri, penultimo giorno di questa tappa egiziana, ho agito con quello che avevo a disposizione: un rotolo di pasta fillo.
L'ho arrotolato stretto e tagliato finemente con un coltello affilato... mi sembrava anche di aver fatto un buon lavoro, ma quando ho dipanato la matassa più che kataifi sembravano tagliatelle... non mi sono data per vinta ci ho provato lo stesso (il sapore è il medesimo, neutro e croccante, avendo bagnato il tutto con burro fuso).

All'assaggio sono risultati buonissimi croccanti fuori e morbidi all'interno, profumati e dal gusto armonico, come vi sembrano?






Mini konafa
Ingredienti per 4 dolcetti
70g di pasta kataifi (io pasta fillo)
40g di burro fuso
150ml di latte
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di semolino
2 cucchiai di maizena
2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
2 cubetti di cioccolato fondente
latte condensato
pistacchi e mandorle tritati



Scaldare il latte con lo zucchero, aggiungere il semolino a pioggia mescolando accuratamente.

Sciogliere la maizena con un poco di acqua fredda in una ciotolina lontano dal calore, aggiungere poi al semolino e portare a bollore.

Spegnere e inserire l'acqua di fiori d'arancio (la ricetta direbbe acqua di rose), mescolare bene.

Preparare la pasta kataifi, districandola bene con le mani in una terrina, (nel mio caso ho preso un rotolo di pasta phillo e l'ho affettata con un coltello dalla lama affilata), bagnarla con il burro fuso.

ecco le varie fasi.... 
Preparare dei pirottini  di carta fare un fondo con la pasta ben pressata, mettere il ripieno, che può essere formato da una cucchiaiata di semolino dolce o qualche pezzo di cioccolato, ricoprire con altra pasta pressare bene con le mani.

Cuocere in forno ben caldo a 180°C per 15 minuti, fintanto che non ci colori la superficie dei dolcetti.

Far raffreddare  bene, togliere dai pirottini.

Farcire la superficie con latte condensato e un trito di mandorle e pistacchi.

























Buon assaggio!!!

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la  I - Il Cairo (Egitto, Africa) - è  ospitata da Terry del blog Crumpets and co.


Lasagne verdi emiliane per Quanti modi di fare e rifare


Per la rubrica Quanti modi di fare e rifare oggi prepariamo le lasagne verdi alla bolognese, e ci troviamo tutti nella cucina di Susanna (qui) nel blog Afrodita'kitchen, in sua compagnia.
Da emiliana mi sono trovata subito a mio agio, le lasagne le preparo spesso, piacciono sempre a tutti, e si possono preparare con anticipo, e la cottura in forno le rende ideali in caso di ospiti.
Con la pasta verde poi risultano molto più coreografiche e  fanno tanto primavera, on siete d'accordo anche voi?
Ma passiamo alla mia versione,  quella che preparo da anni...

Ingredienti per 6 persone

200g di farina
50g di spinaci freschi
1 uovo intero
1 tuorlo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di olio evo

2 mozzarelle da 100g
100g di grana padano grattugiato
2 cucchiai di pane grattugiato
600ml di besciamella piuttosto liquida
2 cucchiaio di olio evo (1 per acqua di cottura lasagne  e 1 per ungere teglia)

Ragù di carne (300g di carne di vitello e manzo,100g di salsiccia, 1 cipolla dorata, 1 carota, 250g di passata di pomodoro, 3 cucchiai di olio evo,vino bianco, sale e pepe bianco)


Preparare la pasta: omogeneizzare con il bimby la farina con le foglie di spinaci  lavate e asciugate, a vel 9 per 20 sec; unire uova, olio e sale e impastare 15 sec vel 5 e poi 1-2 minuti funzione Spiga.
Togliere l'impasto, compattarlo impastandolo a mano e farlo riposare una mezz'oretta ricoperto da pellicola a temperatura ambiente.

Passarlo nella macchinetta sfogliatrice, a spessori diversi partendo da primi fori (ottenendo una sfoglia piuttosto spessa) fino ad arrivare al penultimo foro, utile ad produrre una sfoglia non sia troppo sottile ( a piacere si può usare anche l'ultimo foro, dipende dai gusti!).
Tagliare a riquadri lunghi quanto la teglia da utilizzare. Lasciare essiccare per un'oretta. Rigirando i pezzi in modo che asciughi uniformemente da ambo i lati.

Preparare il ragù: soffriggere nell'olio la cipolla affettata sottilmente, la carota tritata.
Aggiungere poi le carni e la salsiccia spellata, dopo aver rosolato a fiamma viva, sfumare con il vino bianco.
Infine unire la passata, aggiustare di sale e pepe, cuocere un paio di ore a fuoco bassissimo e coperto con coperchio, aggiungendo se ce ne fosse bisogno un poco di acqua.

Tagliare le mozzarelle dopo averle asciugate dall'acqua di conservazione e  scottare la pasta per 1-2 minuti in acqua bollente salata con 1 goccio di olio, appena scolata, raffreddare con acqua fredda (per bloccare la cottura), e stendere su un canovaccio di cucina.

Preparare la besciamella (qui).

Assemblare la teglia di lasagne: una cucchiaiata di sugo e un cucchiaio di olio saranno la base della teglia di lasagne, appoggiare poi uno strato di pasta, altro sugo, mozzarella, grana grattugiato, un poco di besciamella, continuare così in questo ordine, ma finire con uno strato di besciamella  sul quale si cospargerà altro grana miscelato con pane grattugiato.  Di solito sono costituite da 5 -6 strati.

Cuocere in forno ben caldo 180°C per 20 minuti funzione statico, per poi passare a funzione grill-ventilato per altri 10 minuti, in modo da formare la crosticina.






Con questa ricetta partecipo a  Quanti modi di fare e rifare




il prossimo mese ci troveremo tutte da Solema a  preparare gli gnocchi di fagioli


venerdì 10 aprile 2015

Koshari - Riso e lenticchie con sugo di pomodoro piccante


Il Koshari è il piatto nazionale dell'Egitto, è una sorta di risotto con lenticchie, a cui può essere aggiunta pasta corta (tipo maccheroncini o gramigna) e/o ceci.
Questo piatto si può trovare spesso nelle case degli egiziani, ma anche nei ristoranti e per strada.
Può essere considerato uno street food, proprio perché viene servito da ambulanti agli angoli della strada.
E' un piatto unico, speziato e saporito, in casa ha riscontrato un successo notevole, tanto che l'ho dovuto cucinare ancora il giorno successivo.
Ho preferito evitare l'aggiunta della pasta, come ho visto qui, in modo da renderlo anche un piatto gluten free.... ideale proprio per tutti!!!

Ecco  qui un 'altra fonte a cui mi sono riferita.

Ingredienti per 4 persone
250g di riso basmati
150g di lenticchie
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
50ml di vino bianco
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
olio evo
alloro
cumino
peperoncino piccante
paprika forte
noce moscata
cannella
brodo vegetale

Sciacquare le lenticchie e metterle in ammollo per 1 notte.
Cuocerle in acqua fredda, aggiungendo una foglia di alloro, il cumino e uno spicchio di aglio (non mettere il sale!) per circa 30 minuti.
Scolare con colino fitto (per evitare di perdere i semi di cumino), aggiustare di sale e condire con un cucchiaio di olio evo.
Affettare una cipolla, e fare in modo di formare tanti anelli, metterli in acqua fredda per 5-10 minuti, asciugarli con carta assorbente e friggerli in olio ben calo in modo da renderli croccanti. Posizionarli su carta assorbente in modo da togliere l'unto in eccesso.
Preparare il sugo, scaldate l'olio,  aggiungere 1 cipolla tritata, soffriggerla, unire il concentrato di pomodoro e il peperoncino piccante, aggiustare di sale e pepe, sfumare con un poco di vino bianco. Portare a bollore, abbassate la fiamma al minimo, coprire e cuocere a fuoco lento per 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se fosse necessario..
Scaldare in una casseruola 3 cucchiai di olio evo, tostare il riso, cuocere aggiungendo poco alla volta il brodo vegetale bollente e mescolando frequentemente, portare a cottura (circa 13-15 minuti), aggiungere le spezie a piacere a aggiustare di sale.
Unire il riso con le lenticchie.
Servire il riso condito con la salsa piccante e gli anelli di cipolla fritti.


Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.


Questa tappa, la  I - Il Cairo (Egitto, Africa) - è  ospitata da Terry del blog Crumpets and co.


e partecipo pure al "venerdì senza glutine" organizzato dal blog Gluten free travel and living


martedì 7 aprile 2015

Biscotti "burrosi" con sesamo e datteri - Ghorayeba


Questi biscottini deliziosi li ho trovati qui, mi hanno subito ispirato, ma come mi capita spesso non mi fermo mai alla prima ricetta.
Soprattutto per questa rubrica che tratta di cultura gastronomica di paesi lontani, cerco di leggere tanto proprio per evitare errori di interpretazione o bufale da web (purtroppo può accadere!).
Così ho scoperto che che questo tipo di pasta frolla montata, è molto utilizzata nei biscotti, di solito vengono chiamati Ghorayeba e possono essere aromatizzati con spezie e/o frutta secca.
Gli ingredienti sono semplici, ma la preparazione e soprattutto l'aromatizzazione li rendono buonissimi.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla presenza del sesamo in un dolce, non mi era mai capitato e il gusto mi ha convinto!
Li proverò sicuramente altri aromi, come spezie o mandorle, ma non abbandonerò il "bordo" a base di sesamo, dà sicuramente una marcia in più!



Ecco altre fonti: qui e pure qui.


Ingredienti
250g di farina debole
160g di burro a pomata
130g di datteri
1 uovo
130g di zucchero di canna
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
semi di sesamo







Montare il burro con lo zucchero fino a renderlo spumoso con una frusta elettrica, unire l'uovo, la farina, il sale e la vaniglia.

Per ultimo inserire i datteri tagliati a piccoli pezzetti.

Dare la forma di 2 salsicciotti (diametro 5cm), avvolgerli con pellicola  mettere in frigo per 1 ora.

Passato il periodo di raffreddamento, srotolare la pellicola, cospargere la superficie con i semi di sesamo, in modo da ricoprirli.

Riavvolgerli con la pellicola e mettere in frigo per 1 notte.

Il giorno successivo, quando ancora sono freddi, affettare i salsicciotti formando tanti biscotti tondi dallo spessore di 0,5cm.

Posizionarli su carta forno, cuocere.

Mettere in forno già caldo a 180°C per 10-12 minuti.





Raffreddare completamente prima di servire, il giorno successivo sono ancora più buoni.

Buonissimi con il te delle 17 o un ottimo karkadè giusto per stare  in tema egiziano....







Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la  I - Il Cairo (Egitto, Africa) - è  ospitata da Terry del blog Crumpets and co.